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Visualizzazione dei post con l'etichetta Le auto dimenticate

2002 Opel Concept M

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A venti anni di distanza si può dire senza timore di essere smentiti che lo slanciato prototipo Opel Concept M , presentato in anteprima mondiale al Salone di Ginevra nel marzo 2002 , fu molto più che la proposta di un nuovo genere di monovolume, ma un’avanzata prefigurazione della prima generazione di Opel Meriva , che da lì a pochi mesi sarebbe stata lanciata sul mercato. Alta 1.620 mm  e con un passo di 2.630 mm ( 16 mm più dell’ Opel Astra Station Wagon dell’epoca), Opel Concept M disponeva al suo interno di ampio spazio per 4 persone. Nonostante le sue contenute dimensioni esterne, aveva il potenziale per accogliere soluzioni innovative.  Il motore a metano era un 1.6 turbo da 150 CV ( 110 kW ) ed era collegato alle ruote motrici anteriori attraverso il cambio automatizzato Opel Easytronic . Una meccanica d'avanguardia ed a basso impatto ambientale permetteva a questa monovolume di fornire prestazioni quasi da vettura sportiva. " Opel Concept M è una diretta dis

Opel Corsa, breve storia dagli esordi ai giorni nostri

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Il 2022 è un anno di anniversari per Opel : una delle sue vetture di maggior successo festeggia il suo 40° compleanno . Opel Corsa rivoluzionò il segmento delle piccole quando fu lanciata nel 1982 e oggi, giunta alla sesta generazione , è più richiesta che mai. Lo scorso anno, l’attuale Opel Corsa è stata la piccola più popolare in Germania e l’auto più venduta di tutto il Regno Unito . Opel Corsa-e elettrica  ha vinto il Volante d’Oro 2020 e rappresenta già circa un quarto di tutte le vendite di Opel Corsa . Ma per comprendere la popolarità di Opel Corsa fin dal suo lancio, avvenuto nel 1982 , bisogna prima dare un’occhiata a un altro modello di successo, la Opel Kadett . Una piccola automobile concepita e progettata per rendere la mobilità accessibile per un numero più ampio di persone, in un’epoca in cui guidare una vettura era ancora un vero e proprio lusso.  Nel corso degli anni, tuttavia, i clienti diventarono più esigenti, con l’aumento della loro prosperità. Nella second

Citroën e il motore flottante

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André Citroën investì sempre molta energia nella ricerca di nuove soluzioni tecnologiche per offrire un’esperienza di mobilità all’insegna della modernità e del comfort a bordo delle sue vetture. Delle numerose innovazioni portate nel mondo dell’automobile, il fondatore della Marca del Double Chevron  fu spesso in grado di pubblicizzare le proprie idee con estrema efficacia, con uno stile perfettamente in linea con la sua convinzione secondo cui " ...nel meccanismo del progresso non è tanto l’invenzione che conta, quanto la sua diffusione ". Una perfetta dimostrazione di questa filosofia fu il Moteur Flottant , un’innovazione all’avanguardia proposta in Europa nel 1932 e che divenne addirittura un logo in grado di impreziosire il frontale dei modelli che sarebbero stati equipaggiati con questa tecnologia. Quando nel 1919 André Gustave Citroën avviò la produzione del suo primo autoveicolo, la Citroën 10HP Type-A , la stragrande maggioranza delle automobili venivano reali

VILLA D’ESTE STYLE One Lake One Car

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Conto alla rovescia per l’undicesima edizione di Villa d’Este Style One Lake One Car , l’esclusivo appuntamento su invito ideato da Villa d’Este per celebrare la leggendaria Alfa Romeo 6C 2500 SS Villa d’Este . Ogni anno, nel cuore del periodo primaverile, Villa d’Este dedica un’intera giornata a questo modello di automobile così unico e speciale, che porta il suo stesso nome. Tutto nacque nel lontano 1949 quando, al Concorso d’Eleganza , l’ Alfa Romeo 6C 2500 SS stupì la giuria con il suo charme, che continua a non passare inosservato. Tra il 1949 ed il 1952 vennero costruite a Milano dall’ Alfa Romeo e dalla Carrozzeria Touring 32 vetture : ad oggi ne risultano esistenti meno di una ventina. Cinque di queste parteciperanno all’edizione di Villa d’Este Style One Lake One Car 2022 .  Ad accompagnare questi capolavori, una accurata selezione di vetture che ci portano indietro nel tempo, facendo ripensare a che macchina avrebbe guidato nel suo futuro l’uomo che tra il 1949 e il

Il Museo Mazda a Hiroshima si rinnova e apre nuovamente le sue porte al pubblico

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Il Mazda Museum di Mazda Motor Corporation , situato nella sede centrale di Hiroshima , è stato completamente rinnovato. Il museo espone veicoli e reperti d’epoca che ripercorrono la storia dell’Azienda sin dalla sua fondazione. In vista dell’apertura al pubblico fissata per il prossimo 23 maggio, sia il design degli spazi, sia le esposizioni del museo sono stati completamente rinnovati con il duplice obiettivo di fornire ai clienti e al pubblico uno spazio con il quale avvicinarsi a Mazda e rafforzare il ruolo del Museo nel comunicare il marchio Mazda . Con una combinazione di colori uniforme abbinata a luci calde e superfici in legno, gli interni e gli esterni del nuovo Museo Mazda sono stati tutti riprogettati secondo i più recenti concetti di design del marchio Mazda, offrendo ai visitatori uno spazio elegante e al contempo accogliente. Il museo dispone di dieci zone espositive diverse, con finiture e illuminazione in linea con il tema di ciascuna zona. L’intero museo è stato c

FIAT 124 Abarth Rally Gruppo 4, FIAT 126 prototipo, Lancia Fulvia Coupé 1.6 HF e Alfa Romeo Alfetta Spider Coupé ad Automotoretrò

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Cinquant’anni e non sentirli: potrebbe essere questo il motivo conduttore dell’esposizione che l’ente Heritage di Stellantis metterà in campo per la 39esima edizione di Automotoretrò , consolidato evento dedicato alle auto d’epoca che si svolgerà al Lingotto Fiere di Torino dal 28 aprile al 1° maggio . Attingendo infatti dal suo vasto parco di proprietà ( oltre 600 vetture storiche ), l’ Heritag e schiera sul suo stand una FIAT 124 Abarth Rally Gruppo 4 da competizione, il primo prototipo della FIAT 126 uscito dalle linee dello stabilimento di Cassino e la Lancia Fulvia Coupé 1.6 HF che trionfò al Rallye de Monte-Carlo del 1972 condotta da Sandro Munari e Mario Mannucci . La formazione è completata da un esemplare unico, Alfa Romeo Alfetta Spider Coupé disegnata da Pininfarina , prelevata dal Museo Alfa Romeo di Arese : tutte le vetture sono accomunate dal significativo rapporto con l'anno 1972 e dal colore rosso della carrozzeria. In linea con la sua missione di recupe

Lincoln Motor Company, l'opera di Edsel Ford

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La Lincoln Motor Company , che fiorì sotto l'egida della Ford Motor Company , celebra quest'anno i cento anni sotto l'ombrello di Ford Motor Company . Come noto, la Lincoln Motor Company venne fondata da Henry Leland nel 1917 , con l'obiettivo di costruire i propulsori aeronautici destinati ai velivoli Liberty . Le automobili, quindi, non erano certo nei programmi di Leland . Nell'immagine qui sopra, la Lincoln Continental del 1941 . Ma la storia è ancora più complessa e intricata. Leland e suo figlio Wilfred , infatti, erano a capo del brand Cadillac , la punta di diamante di General Motors , al tempo presieduta da Billy Durant , un personaggio chiave nelle vicende della famiglia Leland . Fu infatti proprio Billy Durant ad impedire ai Leland di lavorare sui motori per i Liberty , tanto che i Leland decisero di abbandonare General Motors e fondare la  Lincoln Motor Company , un nome scelto non a caso e ispirato al presidente Abram Lincoln , il primo president

1962 Opel Kadett, sono già passati 60 anni

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60 anni fa , quando nel 1962 , nel centenario della fondazione della Adam Opel AG , la Casa tedesca ripropose la Opel Kadett sul mercato lo fece davvero senza mezze misure. Opel non si limitò infatti a progettare un'automobile completamente nuova, ma costruì addirittura un nuovo stabilimento dove produrla. Gli impianti di Rüsselsheim lavoravano da tempo al massimo della loro potenzialità per costruire le varie Opel Olympia , Opel Rekord e Opel Kapitan e nel distretto di Francoforte (quello in cui si trova per l'appunto Rüsselsheim ) cominciavano a scarseggiare gli operai specializzati. Per queste ragioni, la Casa tedesca decise di aprire una nuova fabbrica in un'altra regione della Germania , dove fosse possibile trovare manodopera qualificata. Guardò così al bacino della Ruhr , che in quegli anni stava vivendo un periodo di grave crisi occupazionale, a causa del sempre maggior numero di miniere di carbon fossile che a quell'epoca erano costrette a chiudere i batt

Opel: i sedili, elementi basilari per comfort e sicurezza

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Opel sviluppa e produce automobili dal 1899 e, fin dal primo giorno, lo slogan del marchio è stato Democratizzare tecnologie di vertice e renderle accessibili a tutti . Nel corso degli anni, Opel ha introdotto numerosi progressi tecnici, mettendoli a disposizione del grande pubblico come, per esempio, sistemi di propulsione particolarmente efficienti e telai di livello elevato, oltre a sistemi di assistenza alla guida all’avanguardia. Per Opel , il comfort di guidatore e passeggeri è sempre stato una priorità. Dopo tutto chi utilizza l’auto vuole soprattutto una cosa: viaggiare in modo comodo e rilassante. In tutto questo, i sedili svolgono un ruolo fondamentale, essendo una delle interfacce tra uomo e veicolo. Di conseguenza, Opel si è concentrata fin da subito sul loro sviluppo, con la consapevolezza che sedili di forma ergonomica corretta e adeguata aumentino il comfort e la sicurezza, due aspetti ai primi posti in ogni progetto del costruttore tedesco fin dalla presentazione dell

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Post-Industrial Recycled (PIR) TPE per la realizzazione degli interni nel settore automobilistico