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Visualizzazione dei post con l'etichetta I personaggi

I 25 anni della Mercedes-Benz SLK

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Venticinque anni fa, con il suo concept rivoluzionario la prima generazione di Mercedes-Benz SLK destò grande sorpresa e non solo tra gli appassionati di roadster: grazie al suo tetto ripiegabile in metallo, in 25 s , la Mercedes-Benz SLK (serie  R 170 ) riusciva a trasformarsi da scoperta a coupé, con un tetto fisso in acciaio insonorizzato. E si distinse anche per i punteggi sorprendenti, per esempio nel campo della sicurezza, grazie ad una serie di ulteriori innovazioni. Sopra, il designer Michael Mauer con i bozzetti della Serie 170. La  Mercedes-Benz SLK  si dimostrò eccellente in tutti i crash test rilevanti, incluso il rollover test. Il concept di costruzione leggera con magnesio , tra gli altri materiali, permise di ridurre la massa della versione base della  Mercedes-Benz SLK 200  portandola a soli 1.270 kg .  Nel 2004, nello stabilimento di Brema erano state costruite 311.222   Mercedes-Benz SLK  della serie R 170 . Attraverso tre generazioni , che coprono le serie  R 170

La storia di Jujiro Matsuda e la nascita di Mazda Motor Corporation

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Matsuda , Mazda , Mukainada : questi tre nomi si intrecciano indissolubilmente lungo tutta la storia di Mazda . Come una famiglia, un dio e un posto molto speciale hanno dato origine allo Spirito di Sfida che tuttora caratterizza l’Azienda. Quando Jujiro Matsuda uscì dal suo barbiere preferito di Hiroshima per il suo 70° compleanno, aveva tutte le ragioni per essere contento. Si era appena tagliato i capelli per l’occasione, come da anni era sua abitudine. Nell'immagine sopra,  Jujiro Matsuda nel 1921. Di umili origini, aveva fatto fortuna diventando un uomo d’affari di successo e molto considerato, una vera storia dalle stalle alle stelle che sembra uscita da una sceneggiatura hollywoodiana. E aveva tutte le ragioni di credere che avrebbe trasmesso un’attività fiorente a suo figlio che, da parte sua, stava iniziando a mostrare il suo acume negli affari. Era il 6 agosto 1945 , il giorno in cui sul centro della città di Hiroshima venne sganciata la bomba atomica. Un giorno che

Tributo Aldo Brovarone, nove Lancia Gamma Coupé in esposizione al Museo dell'Automobile di Torino

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Martedì 12 ottobre, a un anno esatto dalla sua scomparsa, si è tenuto il Tributo Aldo Brovarone , un viaggio che avrebbe dovuto vedere il Maestro protagonista e a bordo di una delle sue creazioni preferite, la Lancia Gamma Coupé . Un viaggio che vedrà per la prima volta insieme in versione dinamica le nove Lancia Gamma Coupé della Collezione di Andrea Levy in una sfilata che partirà all’ombra della Sacra di San Michele e che arriverà al Museo Nazionale dell’Automobile , passando per il centro di Rivoli . Al volante delle nove Lancia Gamma Coupé ci sono stati alcuni giornalisti che hanno voluto rendere omaggio al genio del Maestro Aldo Brovarone . Un convoglio di amici di Brovarone, al quale si sono aggiunti, lungo il cammino, anche altre vetture iconiche disegnate dal Maestro: si sono uniti alla parata Stola Dedica , prototipo realizzato sulla base della Fiat Barchetta , Ferrari Dino 246 gts , Lancia Beta Spider , Ruf RKSpyder Studiotorino , Alfa Romeo Duetto  e Peugeot 504 Coupé .

Citroën Traction Avant, la prima auto di serie a trazione anteriore

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Nel 1933 , André Citroën aveva dotato le sue vetture costruite in grande serie di tutti i più moderni dispositivi e di ogni comfort: dal servofreno pneumatico Westinghouse al motore flottante (ovvero sospeso su supporti elastici che ne riducevano drasticamente le vibrazioni), da carrozzerie più aerodinamiche con le nuove calandre studiate da Flaminio Bertoni alla monoscocca che, unita alla costruzione tutto acciaio , le rendeva robuste e leggere. Il suo fine era democratizzare la tecnologia, perché, come amava ripetere, " il progresso è nulla senza la sua diffusione ". Un giorno, André Citroën venne contattato telefonicamente da Gabriel Voisin , un industriale francese che, durante la Prima Guerra Mondiale , aveva fornito alle forze armate francesi oltre diecimila aerei e che era poi passato alla produzione di auto di lusso.  Purtroppo l’onda lunga della crisi del ‘29, quella del tragico venerdì nero di Wall Street , era arrivata a lambire anche il Vecchio Continente e

La Jaguar XF protagonista di un inseguimento tra le strade di Londra per celebrare il film "No Time To Die"

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Per celebrare l’attesissima anteprima di No Time To Die , la Jaguar XF è stata coinvolta in un emozionante inseguimento tra le vie di Londra . Seduto nel posto di guida c’era Mitch Evans , pilota del team di Formula E Jaguar Racing , che voleva essere a tutti i costi tra i primissimi spettatori ad assistere alla proiezione del film. L’azione si è svolta tra alcuni dei monumenti più iconici della Capitale britannica, come per esempio The Shard , Tower Bridge , il City Hall e il Millennium Bridge . Mitch, al volante di una Jaguar XF R-Dynamic HSE Santorini Black , non sa di essere inseguito dalla free runner e atleta di Parkour Lynn Jung . Il motivo di tutto ciò? Mitch ha inconsapevolmente fatto cadere i suoi biglietti per la proiezione e Lynn è determinata a far sì che la sua attesa per vedere No Time To Die termini il prima possibile. L’inseguimento, della durata complessiva di 6 miglia (oltre 9 km ), inizia in Laffone Street , vicino a Tower Bridge , e si snoda attraverso la ci

Audi e Ken Block

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Protagonista sin dal 2005 nei rally e rallycross , Ken Block è una star internazionale grazie alla fama conquistata con una serie di spettacolari video girati in luoghi iconici. Il 53enne americano ha entusiasmato generazioni di fan grazie alla guida al limite delle leggi della fisica al volante di vetture da corsa e high performance. La partnership con Audi costituisce per Ken Block un ritorno di fiamma: " Audi è il Brand che ha acceso la mia passione per il motorsport. Sono entusiasta di iniziare questo nuovo capitolo. Insieme svilupperemo progetti innovativi e daremo una scossa alla mobilità elettrica ". Ken Block era un adolescente quando Audi quattro ha rivoluzionato il panorama dei rally e quando Walter Röhrl ha vinto negli USA la Pikes Peak , la cronoscalata più celebre al mondo, guidando una Audi Sport quattro S1 appositamente preparata. Vetture che hanno fatto sognare Block , spingendolo a divenire lui stesso un pilota. Ora, durante la prima visita in Audi

Citroën C5 X, il design

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Con Citroën C5 X , Citroën ritorna nel segmento delle vetture grandi stradiste con un modello audace e innovativo, all’interno di un segmento alto di gamma tradizionale. Una sfida importante per i designer di Citroën che hanno saputo conferire coerenza e carattere a questa ammiraglia di nuova generazione , che realizza una sintesi fra molteplici territori, per rispondere meglio all’evoluzione delle aspettative dei clienti. Associando, in proporzioni equilibrate, elementi stilistici caratteristici di diverse silhouette del segmento D, Citroën C5 X  incarna il rinnovamento del segmento e richiama le silhouette delle ammiraglie leggendarie di Citroën .  Le forme rotonde e scolpite, abbinate a linee tese ed eleganti, danno origine ad una silhouette fluida, dinamica ed elegante, che associa il meglio dei tre universi: lo status e l’eleganza della berlina, il dinamismo e la versatilità della Station Wagon, la modernità e la robustezza del SUV. " Il desiderio di avere oggetti versatili

Mazda, intervista a Maria Greger

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Maria Greger ha visto cambiare molte cose da quando è entrata in Mazda nel 1995 . Prima di andare in pensione quest’anno, la Responsabile di Colori e Materiali nel Centro Europeo di Design Mazda , con alle spalle oltre un quarto di secolo di progetti per gli abitacoli, condivide le sue idee su tendenze del colore, mobilità del futuro e sulla considerazione che Mazda ha per l’artigianalità. Ecco cosa ci ha raccontato. Nell'immagine qui sopra, Maria Greger , Responsabile di Colori e Materiali nel Centro Europeo di Design Mazda . Come si fa a creare nell’abitacolo di un’auto uno spazio accogliente e di design?  Con la qualità e la competenza. Come azienda giapponese, Mazda adora l’importanza posta tradizionalmente in Giappone sull’artigianalità. Si tratta di una meticolosa attenzione ai dettagli. Al giorno d’oggi, dobbiamo abituarci al fatto che le superfici in abitacolo stanno scomparendo. Dove prima c’erano il cruscotto e la consolle centrale con interruttori e manopole, ora abb

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