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RENAULT Mégane E-TECH Electric, più spazio in abitacolo grazie all'architettura del motore elettrico

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Marc Yvetot , esperto di architettura delle piattaforme presso la Direzione Ingegneria di RENAULT , ha spiegato come la creatività degli ingegneri  RENAULT  abbia contribuito all’abitabilità e al design essenziale dell’abitacolo di RENAULT Mégane E-TECH Electric . Qual era, infatti, l’obiettivo degli architetti della piattaforma di nuova RENAULT Mégane E-TECH Electric ? Migliorare l’abitabilità senza intaccare il volume esterno, per poter preservare la compattezza del veicolo. E per raggiungere l'obiettivo, hanno pertanto dovuto introdurre innovazioni per liberare spazio nell’abitacolo e consentire al design di esprimersi creando la plancia più essenziale possibile. Marc Yvetot , a tal proposito, così si è espresso: " Abbiamo deciso di spostare una parte dei componenti del blocco riscaldamento e climatizzazione nell’area tradizionalmente dedicata al motore e alle sue parti periferiche. Questo è stato reso possibile dall’architettura tipica del motore elettrico, molto più compa

CITROËN BX, 40° anniversario

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La CITROËN BX ha una storia ricca e inaspettata nell’epopea di CITROËN e dell'automobile, che riflette il successo commerciale ottenuto nei suoi 12 anni di vita. Oggi, naturalmente, ha un posto speciale nel cuore degli automobilisti e dei collezionisti, che non mancheranno di festeggiare con entusiasmo il suo 40° anniversario . Per l'occasione, gli esperti dell'associazione L' Aventure  CITROËN  hanno invitato tutti gli appassionati a riscoprire la  CITROËN BX  sabato 24 settembre presso il Conservatoire  CITROËN BX  di Aulnay-sous-Bois . 23 settembre 1982 . Al calar della sera, una folla immensa si assiepò nei giardini di Champ de Mars , con lo sguardo rivolto al primo piano della Torre Eiffel dove si trovava, sospesa, una gigantesca cassa di legno con la scritta Voilà la nouvelle  CITROËN . In un vertiginoso spettacolo di luci e suoni, la cassa venne calata verso terra dove fu finalmente aperta per svelare la  CITROËN BX , che iniziò così la sua favolosa carriera,

O.S.C.A., la storia continua

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O.S.C.A. affonda le sue radici agli albori del motorismo, a cavallo tra il 1800 ed il 1900, quando Carlo Maserati progettò e costruì un suo motore per motocicli. Carlo , purtroppo, morì molto giovane, ma nel 1914 Alfieri fondò, a Bologna, le Officine Alfieri Maserati , che divennero, grazie al genio di Alfieri in una prima fase, dato che anche lui morì precocemente nel 1932, e a quello di Ernesto successivamente, una casa automobilistica capace di riportare vittorie in tutto il mondo, come per esempio la 500 Miglia di Indianapolis , vinta per ben due anni consecutivi, nel 1939 e nel 1940 . Nell'immagine qui sopra, l' Ing. Alfieri Maserati  a bordo della Maserati 8CTF 3.000  cm 3  con compressore, numero di telaio 3002 , vittoriosa a  Indy con Wilbur Shaw  e oggi al Museo di Indianapolis .  I fratelli Maserati , Bindo , Ernesto ed Ettore , che avevano dato seguito all’attività avviata da Alfieri , dopo aver venduto nel 1937 , all’avvicinarsi della Seconda Guerra Mondia

PAGANI UTOPIA

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" Più di quattromila disegni stilistici, dieci modelli in scala, un modello per la galleria del vento, due modelli in scala 1:1 e innumerevoli idee, ricerche e sperimentazioni su otto prototipi completi per un lavoro di team durato più di sei anni. Ci abbiamo messo la passione, lo sforzo ed il sacrificio, nell’intento di creare qualcosa senza tempo e all’avanguardia della tecnologia. Dopo essere stato completamente assorbito da questo faticoso processo creativo, l’ideale rappresentato dal progetto è divenuto per me talmente intimo che qualsiasi tentativo di descriverlo mi sarebbe sembrato inadeguato. Quasi per caso ritrovai un vecchio articolo di Robert Puyal , in cui descriveva la prima PAGANI ZONDA nel 1999 in modo sorprendentemente perspicuo, seguendo un principio di semplicità ed eleganza analogo a ciò che ho ricercato dal primo giorno nel nuovo progetto. È così che ho suggerito ai colleghi della comunicazione di invitarlo perché raccontasse lui stesso questa nuova tappa del

Gran Premio Nuvolari, tutto pronto per la 32ª edizione

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Si scaldano i motori della 32ª edizione del Gran Premio Nuvolari , la manifestazione internazionale di regolarità per auto storiche più tecnica d’ Italia , che dal 16 al 18 settembre riunirà a Mantova il gotha dei gentlemen drivers insieme a vetture dal fascino intramontabile per onorare il mito del Grande Nivola , sportivo leggendario, che più di ogni altro ha segnato la storia dell’automobilismo del XX secolo. Nell’anno in cui si festeggia il 130° anniversario della nascita del Mantovano Volante , ricorrenza importante che verrà celebrata grazie all’impegno organizzativo di Mantova Corse , l’evento registra un numero di presenze record: sono infatti 312 gli equipaggi proventi dai cinque continenti e selezionati da un’apposita commissione che prenderanno parte alla competizione, a testimonianza del forte entusiasmo che circonda quella che è considerata una delle gare più belle al mondo.  Come da consolidata trentennale tradizione del Gran Premio Nuvolari, il numero 1 verrà riserva

Centenario Autodromo di Monza, FIAT premiata per la vittoria nel primo Gran Premio d’Italia

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L’ Autodromo di Monza compie 100 anni ed è il terzo circuito più antico al mondo ancora in uso, nonché il primo in Europa . Per festeggiare questa ricorrenza è previsto un nutritissimo programma di eventi che attirerà oltre 300.000 visitatori nel prossimo weekend. Inoltre, il Comune di Monza promuove una serie di manifestazioni a carattere storico, tra cui spicca la celebrazione dei marchi, auto e moto, che hanno partecipato al primo Gran Premio disputato sul circuito di Monza , proprio 100 anni fa . Per le quattro ruote l’onore di conquistare il gradino più alto del podio toccò alla FIAT , con la FIAT 804 6 cilindri guidata dal pilota Pietro Bordino. Era il 10 settembre del 1922. Dotata di un motore 2,0 l a 6 cilindri in linea da 95 CV , abbinato a un cambio manuale a quattro marce, la FIAT 804 poteva sfiorare i 170 km/h ed era molto difficile da guidare a causa del peso contenuto pari a 650 kg .  Bordino riuscì tuttavia a domare la potenza di questo bolide, che per la gara

Volkswagen Golf 7 R, preparazione by Candelasport

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Alla Candelasport non si fermano mai, così come la sete di cavalli sembra non avere limiti. La Volkswagen Golf 7 R con i suoi 300 CV è un mezzo che, già in configurazioni di serie, offre prestazioni eccezionali. Eppure, qualcuno ha bussato alla porta della Candelasport per avere qualcosa di più. In questo caso, l'intervento ha riguardato la rivisitazione della gestione elettronica del motore e del cambio DSG . Un secondo intervento ha interessato lo scarico. Sebbene la Volkswagen Golf 7 R sia di per sé un gioiello, si sa... per i preparatori c'è sempre spazio per migliorare.  " Per la gestione delle mappe motore, mi sono affidato ancora al programmatore CMD , così come faccio ormai da parecchi anni. A mio avviso, si tratta di un'azienda che realizza strumentazione leader al mondo, soprattutto per l'esecuzione di questo genere di lavori. Noi italiani pensiamo sempre che al di fuori dei nostri confini ci sia sempre il meglio per ogni cosa, ma per quanto riguar

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