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Il futuro dei motori a combustione interna

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I costruttori e, in particolare i motoristi, stanno facendo di tutto per migliorare l’efficienza dei motori a combustione interna di ultima generazione. Ecco cosa sta succedendo in un settore che è in una fase di grande cambiamento. Le nuove architetture per i sistemi elettronici, la meccanica sempre più ricercata , l’introduzione dell’ assistenza elettrica per alcuni componenti e l’ uso della sovralimentazione , come metodica sempre più raffinata, sono solo alcuni degli esempi messi in campo dagli ingegneri per poter rendere i motori endotermici sempre più efficienti. Nulla viene lasciato al caso, tanto che sono state introdotte tecnologie avanzate per la gestione dei sistemi di iniezione, si sta procedendo ad una rivisitazione drastica di tutti i concetti di termofluidodinamica e si sta cercando di osservare anche l’impiego del veicolo in tempo reale, per cercare di ottimizzare anche l’utilizzo del motore stesso. Si pensi, per esempio, ai sistemi di inibizione dei cilindri, laddove

L’indice di viscosità di un lubrificante

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L' Indice di Viscosità è un numero che consente di valutare il cambiamento di viscosità del lubrificante al variare della temperatura. Quando l'indice di viscosità è elevato, il lubrificante offre buone doti di stabilità in termini di variazione della viscosità. Ciò significa che, anche quando la temperatura del motore subisce variazioni importanti, l'olio riesce a conservare valori accettabili di viscosità. È evidente invece il comportamento opposto se l'indice di viscosità è molto basso. In ogni caso, l'olio ideale è quello che, teoricamente, riesce a mantenere inalterata la propria viscosità qualsiasi sia la sua variazione di temperatura. Un lubrificante con elevato Indice di Viscosità sarà sufficientemente fluido per l'avviamento a freddo, ma non lo diventerà così tanto durante l'esercizio a caldo.  Archivio immagini: Fiat

Bosch e Microsoft sviluppano una piattaforma software per la connessione tra auto e cloud

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Bosch collabora con Microsoft per sviluppare una piattaforma software per connettere perfettamente le auto al cloud. L'obiettivo di questa collaborazione è semplificare e accelerare lo sviluppo e l'implementazione del software del veicolo per tutto il ciclo di vita dell'auto, in conformità con gli standard di qualità del settore automotive. La nuova piattaforma, basata su Microsoft Azure con moduli software di Bosch, consentirà di sviluppare e scaricare software sulle unità di controllo e sui computer di bordo del veicolo. Un ulteriore focus della collaborazione sarà lo sviluppo di strumenti per aumentare l'efficienza nel processo di sviluppo del software, riducendone i costi. Per i conducenti, la piattaforma significherà un accesso più rapido a nuove funzioni e servizi digitali. La collaborazione tra Bosch e Microsoft combina l’ampia esperienza in software, elettronica e sistemi del fornitore leader mondiale nel settore della mobilità con il know-how di Mic

1987 Subaru 4WD Active-split system con tecnologia MP-T

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Nel 1987 , Subaru portò sul mercato questo sistema di trasferimento della coppia tra assale anteriore e posteriore e viceversa. Tecnicamente parlando, l'aspetto interessante è legato senz'altro allo stato di avanguardia dell'azienda nel settore della trazione integrale. Il sistema di Active-split si basava su una tecnologia oggi ampiamente affermata e basata, di fatto, su una frizione multidisco, da cui l'acronimo Subaru MP-T ( MultiPlate Transfer ), associato ad una trasmissione automatica. È abbastanza singolare anche la tipologia di comunicazione che Subaru utilizzò in occasione della presentazione del sistema. Facendo infatti riferimento alla Porsche 959, anch'essa dotata al tempo di sistema active-split, gli ingegneri giapponesi tennero a sottolineare alcuni aspetti salienti che rendevano veramente differente e veramente più avanzato il loro sistema. Mentre il sistema Porsche veniva definito come una tecnologia in grado di intervenire solo in occasione dello

Il pneumatico Pirelli Cyber Tyre per McLaren Artura anticipa le coperture del futuro

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Per la prima volta al mondo, una vettura monta in primo equipaggiamento il sistema Pirelli Cyber Tyre , composto da un sensore in ognuno dei pneumatici che raccoglie informazioni fondamentali per la sicurezza di guida e da un software integrato nell’elettronica dell’auto. È la McLaren Artura , che per prima viene prodotta con pneumatici sensorizzati: una supercar ibrida e dotata del massimo della tecnologia per rendere ancora più coinvolgente e sicura l’esperienza di guida. La tecnologia Cyber Tyre offre a vettura e conducente diverse informazioni: la carta d’identità del pneumatico montato (modello, se estivo o invernale, pressione prescritta, indice di carico e codice di velocità) e le informazioni dipendenti dall’utilizzo, ovvero temperatura e pressione. Pirelli Cyber Tyre, come funziona il sistema Le informazioni, tra cui temperatura e pressione, fondamentali per la sicurezza, vengono monitorate costantemente e trasmesse in tempo reale. Queste, inoltre, vengono rilevate con u

La dentatura delle cinghie di distribuzione: nomenclatura di base

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L'impiego delle cinghie per comandare gli elementi della distribuzione è cosa ormai assodata. L'utilizzo della catena è una pratica che non è mai stata abbandonata del tutto, ma possiamo dire che, nella stragrande maggioranza dei casi, le cinghie sono i componenti più utilizzati. In questa breve nota tecnica, vi riportiamo la nomenclatura di base che distingue la tipologia di dentatura utilizzata per le cinghie di distribuzione. Cinghie di distribuzione, dal profilo LA ai profili HTD e STD Quando le cinghie di distribuzione vennero impiegate per la prima volta nel settore automotive, i tecnici presero a prestito ciò che già esisteva nelle applicazioni industriali, ovvero le cinghie i cui denti presentavano una sezione a forma di trapezio, i noti profili LA (si faccia riferimento alla figura seguente). Con il passare del tempo, aumentarono le esigenze sotto il profilo della rumorosità e dell'efficienza meccanica. Per questo motivo, vennero introdotti i profili HTD ( High T

Kit per smart fortwo BRABUS 0.9 Turbo da 109 CV by Bonalume

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La Bonalume , nota azienda specializzata nella realizzazioni di componenti per la preparazione, ha di recente messo sul mercato il nuovo kit per smart fortwo BRABUS 0.9 Turbo da 109 CV . I risultati sono sorprendenti: la potenza massima del motore passa da 109 CV ad oltre 146 CV , leggermente spostata più in alto in termini di regime di giri. Si è passati, infatti, dai 5.750 giri/min dell’unità originale ai 6.120 giri/min della versione preparata. Come noto, però, la potenza non è tutto. Anzi. Quando volete avere un motore che spinge forte, dovete sempre guardare alla coppia massima. È per questo che alla Bonalume hanno lavorato alla grande anche su questo fronte, senza lasciare nulla al caso. Con il loro kit, infatti, la coppia passa dai 170 Nm della versione originale ai 200 Nm della vettura equipaggiata con il loro kit, con un incremento prossimo al 18%. Questa è roba che si sente!  Nelle due immagini sopra, i risultati della prova al banco. Ricordatevi poi che ogni kit prodott

Hella Pagid sponsor principale del team "racing one" nella stagione 2021

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Hella Pagid , lo specialista di sistemi frenanti con sede a Essen (Germania), frutto della joint venture tra TMD Friction e Hella , rinnova per la quarta stagione consecutiva la sponsorizzazione del team racing one  che partecipa nel 2021 a diverse competizioni motoristiche europee. Numerose le gare nel 2020 che hanno visto il Marchio troneggiare con la nuovissima vettura "Hella Pagid - racing one” Ferrari 488 GT3 del Team , tra le quali la vittoria nella classe SP9 Am del GT3 delle Nürburgring Endurance Serie e il positivo esordio nella classe GT3 nella 24 Ore del Nürburgring. Inoltre, nel DTM Trophy (classe GT4 del DTM), il team ha vinto tre delle ultime quattro gare a calendario con una delle sue Audi R8 LMS GT4. " Nel 2021, continueremo la nostra attività di sponsorizzazione al fine di rendere il nostro marchio sempre più emozionale e per accrescerne maggiormente la notorietà, anche tra gli addetti ai lavori del mondo del ricambio, appassionati di gare sportive, gra

Audi SQ7 TFSI receives ABT aero packages and alloy wheels

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The Audi SQ7 represents sportiness in a large format. The recent change from the torque-heavy diesel to the even more powerful gasoline engine has brought further increases in performance. With 507 HP (373 kW), the 2.3-tonne car is catapulted from 0 to 100 km/h in 4.1 seconds, a current 911 does not achieve this any quicker. In the future, it could even be close for supercars, because is already working on a performance upgrade in the form of the ABT Engine Control (AEC) high-tech control unit.  An Audi SQ7 is not lacking in the ‘confident appearance department’. However, with regard to optimum sporting performance, the world’s largest automotive aftermarket and performance parts specialist for Audi and VW would like to add a few words. The ABT wide body aero package is therefore also available for the SQ7 with the new 4-litre TFSI engine. The set includes an aggressively designed front skirt add-on, fender extensions, door strip attachments, rear skirt add-on and an end pipe cover se

Automobili Škoda equipaggiate con il wrong-way driver warning di Bosch

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" Attenzione! Veicolo contromano! " Le informazioni sul traffico che segnalano la presenza di veicoli che procedono contromano purtroppo sono ancora numerose. Solo nelle stazioni radio tedesche, ogni anno vengono trasmessi 2.000 avvisi di questo tipo e, troppo spesso, i veicoli contromano causano situazioni critiche, compresi incidenti gravi o mortali. Con il sistema wrong-way driver warning , Bosch ha sviluppato una soluzione che avverte non solo il guidatore che procede nel senso di marcia sbagliato, ma anche tutti gli altri utenti della strada che si trovano nell’area di pericolo. Bastano pochi secondi, quindi molto prima di quanto si possa fare attraverso i notiziari radio. Oggi Škoda è la prima casa costruttrice a scegliere il sistema wrong-way driver warning di Bosch. Grazie a una nuova app di infotainment, gli automobilisti che guidano una Škoda riceveranno l’avviso salvavita direttamente sul display del quadro strumenti del veicolo. " Il nostro obiettivo è i

Goodyear, un simulatore virtuale per la progettazione dei prototipi

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Goodyear e Vi-Grade hanno annunciato che un simulatore di guida dinamico DiM250 all'avanguardia sarà installato presso l'Innovation Center di Goodyear a Colmar-Berg, in Lussemburgo. Oltre a rafforzare lo sviluppo dei pneumatici Goodyear nel suo centro europeo, il nuovo simulatore di guida migliora anche la collaborazione tecnica con la sua sede centrale di Akron, in Ohio, dove è stato recentemente messo in funzione un simulatore analogo. I simulatori di guida consentono di testare e analizzare i modelli di pneumatici all'inizio del ciclo di sviluppo, identificando le versioni più performanti prima di procedere con la realizzazione di un prototipo. In questo modo, Goodyear potrà rispondere al meglio alle esigenze dell’industria automobilistica, fornendo modelli di pneumatici adeguati alle richieste e alle tempistiche delle case auto. " L’implementazione di questo simulatore nel nostro processo di progettazione rappresenta un chiaro vantaggio tecnologico ", ha di

Tecnopolimeri e luci a LED

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La tendenza verso lo sviluppo di progetti di illuminazione automobilistica complessi ed intricati, basati su diodi luminosi (LEDs) ha creato una domanda di tecnopolimeri dotati di eccezionale scorrimento e facile sformatura dallo stampo. Alcuni elementi progettuali come l’integrazione di componenti e di funzioni, oppure parti dell’illuminazione anteriore o posteriore più larghi, ampi e sottili, come pure caratteristiche estetiche critiche richiedono materiali in grado di ottenere pareti sottili, uno stile aggressivo con angoli di sformo acuti, insieme ad un’estetica impeccabile. La gamma di policarbonato (PC) LEXAN™ di SABIC, ad altissima fluidità per le cornici dei gruppi ottici permette al settore di creare geometrie complesse ed integrare più componenti, in modi fino ad oggi incompatibili con la semplicità di fabbricazione. L'illuminazione a LED offre più spazio alla creatività dei designer A fianco del miglioramento delle prestazioni e della riduzione dei consumi, sono anche

I cambi a variazione continua (CVT e ECVT) di Fiat Uno Selecta, Fiat Tipo Selecta, Fiat Tempra Selecta e Fiat Panda Selecta

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Verso la fine degli anni '80, Fiat introdusse il cambio a variazione continua su diversi modelli della propria gamma. La trasmissione a variazione continua, nota anche con l'acronimo di CVT ( Continuous Variable Transmission ) o ECVT ( Electromagnetic Continuous Variable Transmission ), rappresentava uno dei primi approcci al cambio automatico per gli automobilisti italiani. La trasmissione automatica, che era stata fino ad allora appannaggio del mondo automobilistico americano, iniziava ad affacciarsi anche nel nostro Paese. Sopra, la trasmissione della Fiat Panda Selecta con frizione elettromagnetica a polvere di ferro. La trasmissione a variazione continua CVT (Continuous Variable Transmission): com'era? La trasmissione a variazione continua che Fiat introdusse nei suoi modelli Selecta si componeva sostanzialmente dei seguenti sistemi: un variatore continuo del rapporto, un ruotismo di tipo epicicloidale per la marcia avanti, la folle e la retromarcia, con innesto sin