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CITROËN BX, 40° anniversario

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La CITROËN BX ha una storia ricca e inaspettata nell’epopea di CITROËN e dell'automobile, che riflette il successo commerciale ottenuto nei suoi 12 anni di vita. Oggi, naturalmente, ha un posto speciale nel cuore degli automobilisti e dei collezionisti, che non mancheranno di festeggiare con entusiasmo il suo 40° anniversario . Per l'occasione, gli esperti dell'associazione L' Aventure  CITROËN  hanno invitato tutti gli appassionati a riscoprire la  CITROËN BX  sabato 24 settembre presso il Conservatoire  CITROËN BX  di Aulnay-sous-Bois . 23 settembre 1982 . Al calar della sera, una folla immensa si assiepò nei giardini di Champ de Mars , con lo sguardo rivolto al primo piano della Torre Eiffel dove si trovava, sospesa, una gigantesca cassa di legno con la scritta Voilà la nouvelle  CITROËN . In un vertiginoso spettacolo di luci e suoni, la cassa venne calata verso terra dove fu finalmente aperta per svelare la  CITROËN BX , che iniziò così la sua favolosa carriera,

1955 GMC Suburban Pickup

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Il  Suburban fu la versione GMC ( General Motors truck Company ) del pickup CHEVROLET Cameo . Come noto, GMC , CADILLAC , CHEVROLET  e BUICK , sono quattro marchi di General Motors che nel corso della loro lunga storia hanno spesso condiviso pianali e motori. Il GMC Suburban Pickup del 1955 non fece eccezioni e infatti fu il fratello gemello dello CHEVROLET Cameo . Inizialmente fu noto come Town and Country . Il suo stile rimase praticamente invariato dal 1955 al 1957 , gli anni durante i quali venne prodotto. Si presentò con fiancate eleganti, luci posteriori uniche e un parabrezza panoramico.  Questo truck, per dirla all'americana, venne dotato di parafanghi in fibra di vetro, con questi ultimi vincolati ad un vano di carico in acciaio, dotato di un vano nascosto per la ruota di scorta.  Gli optional disponibili per il GMC Suburban Pickup del 1955 furono tra i migliori offerti, al tempo, all'interno della galassia General Motors . Si partiva dalla c abina Deluxe , per

Alfa Romeo Giulia per la Polizia di Stato

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Si rafforza il sodalizio tra Alfa Romeo e la Polizia di Stato con la nuova fornitura di Alfa Romeo Giulia in livrea bianco-azzurra . La berlina del Biscione, assegnata agli Uffici Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ( UPGSP ) è destinata a svolgere il servizio di volante e garantirà il controllo del territorio in tutte le province italiane. Saranno 450 i mezzi che entro la fine dell’anno arricchiranno il parco auto delle questure italiane, entrando a far parte della famiglia delle pantere che hanno scritto la storia della Polizia di Stato e del nostro Paese. Le Alfa Romeo Giulia della nuova fornitura sono dotate del propulsore 2.0 turbo da 200 CV con cambio automatico a 8 rapporti e trazione posteriore : un gioiello tecnologico, nel perfetto stile sportivo Alfa Romeo , per garantire standard ancor più elevati di sicurezza nelle città. È da oltre 70 anni che la Polizia di Stato utilizza automobili e motori Alfa Romeo per garantire la sicurezza dei cittadini. La prima Pa

Lamborghini Murciélago e il motore V-12

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Nel 2022 , Lamborghini celebra il suo V12 , il leggendario motore a 12 cilindri che, per quasi 60 anni di storia, ha equipaggiato i suoi modelli più iconici. Tra questi la  Lamborghini Murciélago, il modello Lamborghini che debuttò al Salone di Francoforte nel settembre del 2001  ed ebbe il compito di portare lo storico motore V12 nel 21° secolo. La missione riuscì, visto che al debutto su questo modello, il motore, portato a 6,2 l , sviluppò una potenza massima di 580 CV . Una potenza altissima, considerando l’impiego dei grandi catalizzatori necessari a poter omologare la vettura su tutti i mercati mondiali, compresi quelli più severi in termini di emissioni. La  Lamborghini Murciélago fu la prima Lamborghini ad essere interamente progettata con il sistema CAD-CAM , che garantì una precisione progettuale di altissimo livello, permettendo una qualità di assemblaggio e di finitura nettamente superiore.  Dal punto di vista estetico, la  Lamborghini Murciélago  nacque nelle sue f

O.S.C.A., la storia continua

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O.S.C.A. affonda le sue radici agli albori del motorismo, a cavallo tra il 1800 ed il 1900, quando Carlo Maserati progettò e costruì un suo motore per motocicli. Carlo , purtroppo, morì molto giovane, ma nel 1914 Alfieri fondò, a Bologna, le Officine Alfieri Maserati , che divennero, grazie al genio di Alfieri in una prima fase, dato che anche lui morì precocemente nel 1932, e a quello di Ernesto successivamente, una casa automobilistica capace di riportare vittorie in tutto il mondo, come per esempio la 500 Miglia di Indianapolis , vinta per ben due anni consecutivi, nel 1939 e nel 1940 . Nell'immagine qui sopra, l' Ing. Alfieri Maserati  a bordo della Maserati 8CTF 3.000  cm 3  con compressore, numero di telaio 3002 , vittoriosa a  Indy con Wilbur Shaw  e oggi al Museo di Indianapolis .  I fratelli Maserati , Bindo , Ernesto ed Ettore , che avevano dato seguito all’attività avviata da Alfieri , dopo aver venduto nel 1937 , all’avvicinarsi della Seconda Guerra Mondia

Heritage Hub, ora sarà possibile fare visite guidate alla collezione storica

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È ormai imminente l’apertura al pubblico dell’ Heritage Hub , realizzata grazie alla consolidata collaborazione tra l’ente Heritage di STELLANTIS , il Comune di Torino ed il Museo Nazionale dell’Automobile . Negli spazi accessibili dalla Porta 31 del comprensorio industriale di Mirafiori , situata in Via Plava , 80 a Torino , verranno organizzate due visite guidate al giorno, una al mattino ed una al pomeriggio, della durata di circa due ore. Lo spazio sarà accessibile nelle giornate di mercoledì, venerdì e sabato ed i biglietti per le visite sono acquistabili online da oggi sul sito web del MAUTO . L’ Heritage Hub del Gruppo STELLANTIS è uno spazio espositivo di circa 15.000  m 2 , che ospita gli uffici del dipartimento Heritage e rappresenta la casa della collezione storica dei marchi automobilistici di origine torinese: Abarth , FIAT e Lancia . Proprio per sottolineare il legame tra la città e l’industria automobilistica, è stata scelta come sede l’ ex Officina 81 di Mirafi

The Originals Renault Services è la nuova piattaforma dedicata ai collezionisti

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La nuova piattaforma The Originals Renault Services , disponibile online dal 1° settembre, offre ai collezionisti tutta una gamma di servizi, in particolare la possibilità di inoltrare la domanda per i documenti necessari per l’immatricolazione e il riconoscimento delle auto da collezione della Marca. Il sito propone anche l’accesso diretto all’ e-shop a tutti gli appassionati del brand RENAULT e ALPINE  che desiderano prolungare il piacere con i prodotti derivati. Uno dei servizi disponibili sulla nuova piattaforma permette di richiedere attestati e certificati per le auto da collezione. I proprietari delle auto  RENAULT  e ALPINE che hanno più di 30 anni potranno ora contare su un supporto privilegiato e semplificato, in soli 4 passaggi, per tutte le domande di attestato per ottenere il certificato di immatricolazione con menzione di utilizzo auto da collezione , oppure il certificato di produzione e datazione . Il sito fornisce anche una serie di risposte alle domande che i coll

1962 Opel Kadett A

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Nel 1936 , Opel fu il primo costruttore a lanciare sul mercato una compatta familiare e soprattutto accessibile, la Opel Kadett . Si trattò di una vettura pionieristica, con carrozzeria a scocca portante in acciaio e di massa ridotta. Ma la vettura che gettò le fondamenta della moderna classe delle compatte fu la Opel Kadett A del 1962 . Un grande bagagliaio, tanto spazio per quattro persone, un motore brillante e bassi costi d’esercizio: questi gli ingredienti della ricetta del suo successo. Fu proprio l’auto giusta per il miracolo economico tedesco . Opel ne costruì quasi 650.000 unità dal 1962 al 1965 . Sessant’anni fa, Opel , che quest’anno festeggia il suo 160° anniversario , inaugurò una nuova epoca con la Opel Kadett A .  Dopo la guerra, Opel rinnovò la gamma dei propri modelli. Negli anni del miracolo economico, si registrò una forte richiesta di automobili pratiche e accessibili e, nel 1962 , Opel costruì uno stabilimento totalmente nuovo a Bochum , specificamente per l

Gran Premio Nuvolari, tutto pronto per la 32ª edizione

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Si scaldano i motori della 32ª edizione del Gran Premio Nuvolari , la manifestazione internazionale di regolarità per auto storiche più tecnica d’ Italia , che dal 16 al 18 settembre riunirà a Mantova il gotha dei gentlemen drivers insieme a vetture dal fascino intramontabile per onorare il mito del Grande Nivola , sportivo leggendario, che più di ogni altro ha segnato la storia dell’automobilismo del XX secolo. Nell’anno in cui si festeggia il 130° anniversario della nascita del Mantovano Volante , ricorrenza importante che verrà celebrata grazie all’impegno organizzativo di Mantova Corse , l’evento registra un numero di presenze record: sono infatti 312 gli equipaggi proventi dai cinque continenti e selezionati da un’apposita commissione che prenderanno parte alla competizione, a testimonianza del forte entusiasmo che circonda quella che è considerata una delle gare più belle al mondo.  Come da consolidata trentennale tradizione del Gran Premio Nuvolari, il numero 1 verrà riserva

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Il funzionamento della valvola by-pass o blowby nei motori turbo, spesso definita anche valvola pop-off