Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta C'era una volta

1961 Citroën AMI6, Flaminio Bertoni e André Lefebvre realizzano un altro pezzo di storia dell'automobile

Immagine
Questa è una storia tipicamente Citroën, dove nella progettazione di un’auto, l’aspetto umano è predominante su ogni altro. I protagonisti principali sono il designer varesino Flaminio Bertoni , il Direttore Generale Pierre Bercot , da poco arrivato in Citroën, e l’ingegnere capo André Lefebvre . Tutto comincia nella metà degli anni ’50, quando serviva una vettura media, di circa un litro di cilindrata, da inserire in gamma tra la Citroën 2CV e la Citroën DS19. Purtroppo, però, alcuni fattori avevano drenato le risorse economiche della Marca del Double Chevron tra cui la guerra, il difficile periodo della ricostruzione e l’incredibile lavoro di ricerca e progettazione che avrebbero portato, tra il 1947 ed il 1955, al lancio di tre veicoli quali il furgone Citroën Type-H, la Citroën 2CV e la Citroën DS19. L'aerodinamica, le Citroën C10 e C60 e il nuovo progetto sul pianale della Citroën 2CV Non mancavano le idee. Si andava dalle vetture super-aerodinamiche come la Citroën

1987 Subaru 4WD Active-split system con tecnologia MP-T

Immagine
Nel 1987 , Subaru portò sul mercato questo sistema di trasferimento della coppia tra assale anteriore e posteriore e viceversa. Tecnicamente parlando, l'aspetto interessante è legato senz'altro allo stato di avanguardia dell'azienda nel settore della trazione integrale. Il sistema di Active-split si basava su una tecnologia oggi ampiamente affermata e basata, di fatto, su una frizione multidisco, da cui l'acronimo Subaru MP-T ( MultiPlate Transfer ), associato ad una trasmissione automatica. È abbastanza singolare anche la tipologia di comunicazione che Subaru utilizzò in occasione della presentazione del sistema. Facendo infatti riferimento alla Porsche 959, anch'essa dotata al tempo di sistema active-split, gli ingegneri giapponesi tennero a sottolineare alcuni aspetti salienti che rendevano veramente differente e veramente più avanzato il loro sistema. Mentre il sistema Porsche veniva definito come una tecnologia in grado di intervenire solo in occasione dello

Maserati A6G 2000: "A" per Alfieri Maserati, "6" per sei cilindri in linea e "G" per basamento in ghisa

Immagine
Partendo dalle radici ci si proietta nel futuro: i valori di esclusività, unicità del design e DNA 100% italiano delle vetture del passato si rinnovano oggi nei modelli che segnano la Nuova Era del Brand. Per questo motivo, la Casa ricorda i 70 anni della Maserati A6G 2000 . Esattamente 70 anni fa, nel mese di febbraio del 1951 , veniva consegnata la prima Maserati   A6G 2000 , una vettura rappresentante della serie A6 che caratterizzò la produzione Maserati dal 1947 al 1956, in omaggio ad Alfieri Maserati (da cui la lettera A) e nella definizione dei cilindri (6 in linea). Il nuovo modello sostituiva la sportiva di serie Maserati A6 1500, caratterizzandosi, almeno inizialmente, per il materiale del basamento del propulsore in ghisa, da cui la lettera G del nome, e per la cilindrata 2000 del motore.  Proprio l’esigenza avvertita di incrementare la potenza, assecondando così la tendenza generale del mercato italiano che all’epoca, anche alla luce del miglioramento delle condizioni del P

2006 Ford Mustang Shelby GT-H

Immagine
Le Shelby GT-H , note anche come Shelby Mustang GT-H o Ford Mustang Shelby GT-H , sono versioni appositamente realizzate per la nota compagnia di autonoleggio. H è quindi l'iniziale di Hertz e alcune foto che vedete in questo articolo fanno riferimento ad un esemplare che stava per essere consegnato ad un cliente nel parking lot dell’Aeroporto Internazionale di Denver in Colorado. La prima Shelby GT-H, è una versione entrata, a ragione, a far parte dell’incredibile storia della pony car Ford. Si distingueva esternamente per la livrea nera e per le stripes color oro. Era circa la metà degli anni ’60, per la precisione il 1966. Nel 2006, a distanza di circa mezzo secolo, la storia si era ripetuta nuovamente. 2006 Ford Mustang Shelby GT-H, da dove nasce? La Ford Mustang Shelby GT-H fu una versione modificata del modello 2006 in allestimento GT. I tecnici Ford intervennero per dare ancora più pepe ad un’auto che era già leggenda. Gli interventi riguardarono il motore, con l’installazi

Nascita ed evoluzione del marchio Opel, da Alexandre Darracq alla Opel-Motorwagen

Immagine
Nel 1899 , suo primo anno di attività in campo automobilistico, Opel consegnò 11 veicoli, tutti fatti ancora a mano. L'auspicata produzione automobilistica era ancora di là da venire. La Patent-Motorwagen ,   costruita su brevetto di Friedrich Lutzmann , aveva portato la Opel sulla strada della prima produzione automobilistica e aveva acceso l'entusiasmo dei fratelli Opel nei confronti di questo nuovo prodotto industriale. Il crescente numero di veicoli circolanti sembrava del resto dar loro ragione: nel 1900 c'erano già 12.000 automobili nel mondo, 8.500 delle quali nella sola Europa. Nella Primavera del 1901 i fratelli Carl , Wilhelm e Fritz Opel si recarono pertanto al Salone dell’Automobile di Parigi per osservare da vicino i prodotti della concorrenza e si resero presto conto che la Patent-Motorwagen doveva progredire per tenere il passo con il progresso tecnico. Fino alla fine del 1901, costruirono ancora alcuni esemplari giungendo, complessivamente, al numero d

1973-1987 Chevrolet pickup, cambiamenti tecnici tra futuro e passato

Immagine
Quando venne introdotta questa generazione dei truck Chevrolet , il pubblico americano definì questi truck con il soprannome di square bodies (corpi squadrati). Questo concetto formale, che segnò una parte importante della produzione di General Motors, divenne un'impronta inequivocabile per i truck Chevrolet. Ma ciò che rese questa generazione di truck una vera rivoluzione furono le scelte tecniche degli ingegneri di Detroit.  Sopra, 1981 Chevrolet C10 Silverado Fleetside. 1973-1987 Chevrolet pickup, la tecnica tra futuro e passato I contenuti tecnici dei pickup Chevrolet, nell'arco di questi 14 anni, vennero rivoluzionati: sparirono le sospensioni posteriori con molle ad elica cilindrica e fecero nuovamente comparsa le più tradizionali molle a balestra, mentre sul fronte dei motori venne introdotta l'opzione 454 ci (7.441 cc) V-8, una delle unità più iconiche della grande produzione di General Motors. Venne anche messa sul mercato una versione con cabina a quattro porte e,

Chi era André-Gustave Citroën?

Immagine
Nella fredda notta tra il 4 e il 5 febbraio 1878 , circa  143 anni fa , nasceva a Parigi André-Gustave Citroën: l’eclettico fondatore della Marca che tutt’oggi porta il suo nome e che deve, proprio al suo patron, quell’impronta geniale ed innovativa che da sempre la contraddistingue. André-Gustave Citroën, ultimo di cinque figli, vide la luce in una famiglia cosmopolita, con il pallino per gli affari. Le origini del cognome Citroën Le origini del cognome provengono da lontano. Suo padre Levie Citroën era un commerciante di pietre preziose, figlio di Barend, un artigiano orafo, a sua volta figlio di un venditore di frutta, olandese, di nome Roelof, nato senza alcun cognome. Nel 1811, Napoleone I ordinò un censimento che prevedeva l’istituzione di un cognome per tutti coloro che ne erano sprovvisti, e fu allora che Roelof, in riferimento alla sua professione, fu chiamato Limoenmann (letteralmente l’uomo dei limoni ). Quando uno dei suoi figli, Barend, divenuto artigiano orafo, decise

Opel: milioni di automobili prodotte. Una storia scandita da modelli iconici

Immagine
Correva l’anno 1940 e la Seconda Guerra Mondiale era iniziata da mesi, ma nello stabilimento Opel di Rüsselsheim la produzione sarebbe andata avanti ancora per qualche settimana, consentendo alla Casa tedesca di costruire la milionesima autovettura da quando, nel 1899 , era entrata nel settore automobilistico. All’inizio della produzione, Opel produceva solo 11 unità all'anno. Ciò nondimeno sette anni più tardi, nel 1906, la millesima Opel usciva dagli stabilimenti di Rüsselsheim e già nel 1912 fu la volta del decimillesimo esemplare, una Opel 20/100 HP . Sopra, l'Opel Admiral del 1937. 1940 Opel Kapitan La milionesima autovettura Opel, una berlina Kapitan , costruita nell’ottobre del 1940, pochi giorni prima dell’interruzione della produzione, inaugurava una sorta di tradizione per cui queste tappe storiche della Casa di Rüsselsheim sarebbero state segnate da altrettante ammiraglie. La Opel Kapitan era uno dei modelli con i quali, alla fine degli Anni Trenta, Opel sfid

Citroën 2CV Spot, storia delle sue origini

Immagine
Presentata nel 1976 , la Citroën 2CV Spot diede un grande impulso alle vendite della Marca. Opera dell’artista Serge Gevin, si distinse per i suoi colori vivaci, che viravano sulla tonalità dell’arancione. Molto apprezzata dal pubblico, fu un grande successo tanto da rappresentare la prima di numerose successive serie speciali realizzate sull’iconica Citroën 2CV.  Citroën e gli anni '70: crisi petrolifera e uscita di produzione della Citroën DS e della Citroën SM La metà degli anni ’70 è stata segnata in Citroën da una serie di eventi: da un lato il rinnovamento della gamma, con l’introduzione nel ’74 della nuova Citroën CX e l’avvio del modernissimo stabilimento destinato a produrla, ad Aulnay (a nord di Parigi), dall’altro la congiuntura determinata dalla crisi petrolifera e la psicosi collettiva che ne derivò a livello planetario. Quest’ultimo fattore, in particolare, si rivelò fatale per due icone dell’automobilismo come Citroën DS e Citroën SM, che uscirono contemporaneamente

2001 Opel Astra Coupè OPC X-Treme

Immagine
Porte con aperture ad ala di gabbiano, motore 4.000-V8 da 444 CV (326 kW) , 4 secondi scarsi per accelerare da 0 a 100 km/h e oltre 300 km/h di velocità massima . Queste sono solo alcune delle straordinarie caratteristiche dell’Opel Astra Coupè OPC X-Treme, la supercar realizzata 20 anni fa da Opel, nel 2001, sulla base della la vettura che allora partecipava al campionato tedesco DTM (Deutsche Tourenwagen Meisterschaft). Una straordinaria dimostrazione di come fosse possibile realizzare una supercar per impiego stradale partendo da una vettura da competizione. 2001 Opel Astra Coupè OPC X-Treme: storia del progetto Il progetto aveva preso forma sotto la supervisione dell' OPC ( Opel Performance Center GmbH ), responsabile a livello europeo dell'attività sportiva della Casa tedesca, nonché dello sviluppo di esclusivi modelli ad alte prestazioni. Nata nell'arco di sole sette settimane dalla stretta collaborazione con il Centro Internazionale Ricerche Tecniche, Opel Astr

Volvo 760, la rinascita del costruttore svedese

Immagine
Quando nel 1982 venne presentata la Volvo 760, nessuno avrebbe mai immaginato che quest’auto con il suo design originale sarebbe stata la salvezza per la casa di Göteborg. I progetti della Volvo 760 risalgono alla metà degli anni ’70, un periodo difficile per tutti i costruttori, anche per quelli americani. Il settore auto stava infatti scontando gli effetti della crisi petrolifera e Volvo, come gli altri, non navigava in acque tranquille. Non solo. Il costo di assemblaggio delle vetture che uscivano dallo stabilimento di Torslanda in Svezia era troppo alto, così alto che non era più possibile esportarle a causa della bassa convenienza. Volvo 760 GLE. Se da una parte i costruttori stavano ancora leccandosi le ferite della grande crisi petrolifera, dall’altro c’erano tutti i dubbi su quale sarebbero state le auto giuste per gli anni ’80. Il pubblico stesso era disorientato e al momento l’attenzione era totalmente rivolta ad auto parsimoniose nei consumi e di dimensioni più contenute. In