1969-1970 Ford Mustang Boss Cobra Jet 429, l'auto nata per le corse

Negli anni '60, Ford era particolarmente impegnata nel mondo delle competizioni, su diversi fronti. La nascita della Ford Mustang Boss Cobra Jet 429 e della sua sorella minore, la Ford Mustang Boss 302, si deve proprio all'interesse di Ford nella partecipazione a diversi campionati motoristici del tempo. Ford, infatti, voleva omologare un modello per competere nel campionato Trans-Am dell'SCCA (Sports Car Club of America) in cui gareggiava con ottimi risultati la Chevrolet Camaro Z-28 e un secondo modello per partecipare al campionato NASCAR. Del resto, in quel tempo, come oggi, la pubblicità che un costruttore raccoglieva con le vittorie sui campi di gara si trasformava in auto vendute all'interno dei concessionari e Ford certo non poteva lasciare tutta questa notorietà all'acerrima rivale General Motors.

1969-1970 Ford Mustang Boss Cobra Jet 429, l'auto nata per le corse

Fu così che nacque la Ford Mustang Boss 302, da impiegare nelle attività della Trans-Am e la Ford Mustang Boss Cobra Jet 429 per l'omologazione nella NASCAR. Per la prima, venne utilizzato il noto motore di V-8 di 302 ci (circa 5 litri), mentre per la Ford Mustang Boss Cobra Jet 429 il costruttore fece ricorso all'unicorno, il leggendario motore V-8 di  429 ci (circa 7 litri), che all'epoca venne omologato per 375 HP e 610 Nm, ma tutti sapevano che questo motore sapeva fare molto di più. 

Dalla presentazione della Ford Mustang nell'aprile del 1964, Ford, di anno in anno, fece diventare la pony car una vettura di dimensioni sempre più grandi, ma questo non bastò quando, nel 1969, si decise di infilare il 7 litri V-8 all'interno del vano motore della Ford Mustang.

Ford allora si appoggiò alla Kar-Kraft, un'azienda che aveva sede a Dearborn nel Michigan (praticamente a Detroit) e che già da parecchio tempo stava collaborando con Ford su altri progetti, compreso quello della Ford GT40. Ford quindi inviò quattro scocche della Ford Mustang Cobra Jet, per la precisione quelle in versione SportRoof, e Kar Kraft fece tutto il resto.

1969-1970 Ford Mustang Boss Cobra Jet 429, l'auto nata per le corse

Il vano motore venne allargato, vennero spostati gli attacchi delle sospensioni e anche i bracci inferiori furono riposizionati in zona più bassa e vennero installati ammortizzatori molto più smorzanti. A livello di scocca, la Ford Mustang Boss 429, a differenza della Ford Mustang Boss 302, non venne dotata di particolari grafiche, ma per riconoscerla non ci voleva poi molto: la presa d'aria sul cofano fu la più grande tra quelle impiegate da Ford nel corso della lunga storia della Ford Mustang, probabilmente la più grande se non consideriamo i concept. Posteriormente, vennero adottati dei parafanghi allargati con prese d'aria, mentre all'anteriore venne montato anche un split per migliorare il flusso d'aria. Ad un aspetto aggressivo, facevano seguito le eccezionali prestazioni.

I modelli del 1969 montavano il 7 litri con sistema di distribuzione dotato di punterie idrauliche, ma poi nel 1970 venne tolto il sistema di regolazione idraulico e vennero adottate punterie classiche. L'aspetto curioso della Ford Mustang Boss 429 fu che Ford non pensò mai ad una vettura che potesse creare un particolare appeal in termini di vendite. A Ford interessava solo omologare le due vetture per i campionati di cui abbiamo detto. Questo fu il motivo per cui la Ford Mustang Boss 429 non venne pubblicizzata un granché e Ford ne costruì solo 1.357 esemplari, posizionandola in termini commerciali ad un prezzo molto simile a quelle della Ford Mustang Shelby GT500, con la quale condivideva sostanzialmente anche le prestazioni. Su strada e su pista, infatti, le due vetture erano molto simili.

Un'ultima curiosità riguarda il design della Ford Mustang Boss Cobra Jet 429, argomento che fu affidato a Larry Shinoda, l'ex designer di General Motors che aveva abbandonato il Generale per entrare a far parte di Ford. Il compito che gli fu affidato, ovvero rendere la Ford Mustang Boss Cobra Jet 429 ben riconoscibile a prima vista fu eseguito a dovere e la vettura ne è una chiara dimostrazione. La vita professionale di Larry Shinoda è strettamente legata alla storia della Ford Mustang, così come il nome Boss assegnato all'ormai iconica Ford Mustang Boss 302. Ma questa è un'altra storia.

I giovani americani del tempo non puntarono mai sulla Ford Mustang Boss 429, nel senso che questa vettura, oggi rarissima e con quotazioni schizzate alle stelle, non fu mai oggetto di grande interesse da parte del pubblico dell'epoca. Forse anche a causa del prezzo che la rendeva comunque un pezzo particolarmente costoso. Oggi, la Ford Mustang Boss 429 è una leggenda, ma trovarne una è cosa quasi impossibile. Per non parlare delle sue quotazioni, che hanno raggiunto cifre inimmaginabili, soprattutto se l'esemplare è originale e in buone condizioni.

Archivio immagini: Ford

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