1987 Subaru 4WD Active-split system con tecnologia MP-T

Nel 1987, Subaru portò sul mercato questo sistema di trasferimento della coppia tra assale anteriore e posteriore e viceversa. Tecnicamente parlando, l'aspetto interessante è legato senz'altro allo stato di avanguardia dell'azienda nel settore della trazione integrale. Il sistema di Active-split si basava su una tecnologia oggi ampiamente affermata e basata, di fatto, su una frizione multidisco, da cui l'acronimo Subaru MP-T (MultiPlate Transfer), associato ad una trasmissione automatica.

1987 Subaru 4WD Active-split system con tecnologia MP-T

È abbastanza singolare anche la tipologia di comunicazione che Subaru utilizzò in occasione della presentazione del sistema. Facendo infatti riferimento alla Porsche 959, anch'essa dotata al tempo di sistema active-split, gli ingegneri giapponesi tennero a sottolineare alcuni aspetti salienti che rendevano veramente differente e veramente più avanzato il loro sistema. Mentre il sistema Porsche veniva definito come una tecnologia in grado di intervenire solo in occasione dello slittamento di una o più ruote, quello Subaru sarebbe stato capace di anticipare questi slittamenti, ancor prima che avvenissero, e questo grazie al controllo computerizzato dell'intera architettura 4WD e Active-split. Già nel 1987, quindi, Subaru definiva il proprio controllo di trasferimento della coppia un sistema attivo rispetto a quello passivo adottato da Porsche.

1987 Subaru 4WD Active-split system con tecnologia MP-T

1987 Subaru 4WD Active-split system con tecnologia MP-T

Sempre nella nota tecnica che gli ingegneri pubblicarono al tempo, abbiamo trovato una precisazione abbastanza singolare. I tecnici Subaru, infatti, tennero a sottolineare che il sistema Active-Split con tecnologia MP-T non era ne un sistema di trazione integrale "selettivo" (Selective, questo il termine inglese utilizzato), ne una trasmissione 4WD full-time con differenziale centrale o giunto viscoso. Al contrario, e sempre secondo la definizione dei tecnici Subaru, quello giapponese era un sistema in grado di monitorare costantemente tutte le velocità delle ruote e la posizione del corpo farfallato, confrontando questi dati con quelli mappati all'interno di una memoria in cui confluivano, secondo l’enfasi del comunicato, "tutte le considerazioni derivanti dall'esperienza di 17 anni di 4WD e oltre 1,7 milioni di auto con trazione integrale costruite sino ad allora".

1987 Subaru 4WD Active-split system con tecnologia MP-T

1987 Subaru 4WD Active-split system con tecnologia MP-T

1987 Subaru 4WD Active-split system con tecnologia MP-T

Complessivamente, quello che appare più importante notare è che già nel 1987 si parlava di controllo attivo della dinamica del veicolo e che quindi tutta la tecnologia che stiamo vedendo oggi, più che vera novità è, come spesso accade nel mondo della tecnica, uno sviluppo di qualcosa che si era già visto in passato. 

Archivio immagini: Subaru

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