Auto presidenziali russe: le nuove Aurus

Non è tutti i giorni che si vede nascere un’auto d’apparato. Spiego in un articolo a parte cosa queste auto siano, ma in generale sono vetture interessanti da tutti i punti di vista: estetico, tecnico, di sicurezza e tanto altro. Solitamente infatti queste vetture vengono costruite quasi senza un budget preciso e se i costi di manutenzione o i consumi sono elevatissimi non è certo un problema. 

Oggi parleremo di come qualche anno fa nacque l’Aurus, la nuova auto d’apparato russa destinata a sostituire le vecchie ZIL, le vetture che hanno incarnato il potere sovietico fin dagli anni Settanta.

Auto presidenziali russe: le nuove Aurus
Il Ministro della Difesa Sergey Shoygu.

Le due Aurus Cabriolet nel corso della Parata del 9 maggio 2019 sulla Piazza Rossa. Le targhe nere sono quelle del Ministero della difesa (MO) uffici di Mosca (77). Sulla prima è il Ministro della Difesa Sergey Shoygu, sulla seconda il comandante della Parata Oleg Salyukov.
Sopra, le due Aurus Cabriolet nel corso della Parata del 9 maggio 2019 sulla Piazza Rossa. Le targhe nere sono quelle del Ministero della difesa (MO) uffici di Mosca (77). Sulla prima è il Ministro della Difesa Sergey Shoygu, sulla seconda il comandante della Parata Oleg Salyukov.

Le due Aurus Cabriolet nel corso della Parata del 9 maggio 2019 sulla Piazza Rossa. Le targhe nere sono quelle del Ministero della difesa (MO) uffici di Mosca (77). Sulla prima è il Ministro della Difesa Sergey Shoygu, sulla seconda il comandante della Parata Oleg Salyukov.
Sopra, le vistose modifiche all’interno della Aurus Cabriolet. I microfoni sono collegati via radio al sistema di amplificazione per la Parata e manca il sedile, c’è un piccolo predellino e una maniglia per tenersi.

Russia: la necessità di realizzare un'auto presidenziale e l'arrivo dell'Aurus

La Russia si trovava nella necessità di realizzate un’auto presidenziale e non solo. La ZIL aveva prodotto le ultime due cabriolet (modello 41044) a due porte per le parate militari nel 2010, ma il modello, pur con alcuni restyling, data al 1981. 

Se si potevano fare viaggiare sia il Presidente sia Il Primo Ministro su delle Mercedes S600 Guard appositamente costruite, certo non si potevano far sfilare delle cabriolet non russe in una parata militare! Nasce così il progetto per realizzare prima una limousine di stato e poi delle cabriolet. All’inizio il progetto si chiamerà Kortež, solo successivamente prenderà il nome di Aurus.

La nascita del progetto Aurus, conosciuto inizialmente con il nome di Kortež

Nel 2013 iniziano i lavori di progettazione. Viene coinvolto il NAMI, un istituto di ricerca e sviluppo automotive con sede a Mosca. Più che per le belle vetture (spesso realizzate dal NAMI, ma rimaste prototipo per ovvi ragioni politiche) l’istituto è noto per progettare camion, trattori, cambi e ponti oltre ad ogni altro tipo di mezzo, anche militare, che, successivamente, secondo il modello industriale sovietico veniva affidato ad un’azienda per essere prodotto. 

Vi si affianca la Sollers, una azienda che produce veicoli in Russia, ad esempio produce il Fiat Doblò e la Ford Mondeo; si affiancano come consulenti lo studio Porsche, la Bosch e molte altre aziende occidentali e russe. A capo del progetto arriva Vadim Pereverzev, ingegnere russo che ha studiato anche in Germania e ha lavorato per quasi vent’anni nel gruppo Fiat.

L’idea è quella di una piattaforma tecnologica comune a più veicoli di altissimo livello che possa essere industrializzata per una produzione iniziale di 150-200 esemplari l’anno (prodotte presso il NAMI) con un aumento a regime fino a 5.000 esemplari (produzione localizzata presso la Sollers), con una capacità produttiva di 10.000. 

L’opposto di quello a cui Pereverzev ha lavorato in Fiat, un concetto più simile a Maserati. Il punto è che in Russia si vendono ogni anno da 5 a 10.000 vetture di segmento F di cui il 40% sono Mercedes S.

Lo scopo del progetto è duplice, oltre a fornire dei veicoli di apparato si vuole spingere a livelli occidentali i vari fornitori russi che già oggi producono componenti per l’industria automotive.

Aurus: lo schema generale

L’Aurus, chiamerò così anche la piattaforma (i russi la chiamano Piattaforma Unificata Ibrida), ma in realtà è il marchio più che il modello, si basa su un motore V8 a benzina abbinato ad un motore elettrico (ibrido parallelo), alla trazione integrale e ad un cambio automatico di nuovo disegno, privo di convertitore di coppia. Vi sono poi le sospensioni, i freni e così via.

Auto presidenziali russe: le nuove Aurus

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Auto presidenziali russe: le nuove Aurus

Auto presidenziali russe: le nuove Aurus

La piattaforma dovrebbe essere sviluppata su quattro veicoli: la Senat Limousine, ovvero la ex Kortež, la limousine presidenziale; la Senat, una berlina “normale”; il Komendant, un SUV sullo stile del Lexus LX570; l’Arsenal, un MPV di grandi dimensioni ed elevate prestazioni. Vi sono poi le versioni speciali come le Senat Cabriolet due porte (tre esemplari costruiti) utilizzate per le parate militari.

Aurus: la meccanica

L’Aurus ha un motore V8, sovralimentato con due turbocompressori, di 4.379 cc di cilindrata abbinato ad un motore (e anche generatore) elettrico di circa 45 kW. Insieme erogano 598 CV a 5.500 giri/min, con una coppia massima di 880 Nm quasi costante tra i 2.200 e i 4.750 giri/min. È allo studio (forse per il 2021) un dodici cilindri di sei litri da 800 CV circa. 

Il motore, realizzato in collaborazione con lo Studio Porsche, ha la curiosa caratteristica di essere privo di cinghie (con il motogeneratore elettrico si può fare a meno da subito di motorino e alternatore). La distribuzione è con quattro alberi a camme in testa. Il motore è Euro VI, anche se la normativa russa del momento è Euro V. Il tutto è abbinato ad un cambio automatico (privo di convertitore di coppia) a nove rapporti. 

Il cambio (modello KATE R932 di progettazione e produzione russa) ha una apertura eccezionale per una autovettura: 8,83. Lo scopo ovviamente è la marcia a bassa velocità alle parate una marcia da alta velocità a basso numero di giri (a 120 km/h il motore gira a 2.250 giri/min). All’uscita del cambio vi è un differenziale/ripartitore che collega l’assale anteriore e quello posteriore. Le sospensioni sono indipendenti multilink, al retrotreno con un curioso sottotelaio.

Auto presidenziali russe: le nuove Aurus

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Auto presidenziali russe: le nuove Aurus

Auto presidenziali russe: le nuove Aurus

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Non viene ufficialmente comunicata la dimensione della batteria, ma dovrebbe essere sufficiente per almeno una ventina di km con tutti i servizi, come l’aria condizionata, in funzione. Infatti qui lo scopo del motore elettrico più che inquinare meno o ridurre i consumi, sembra essere quello di poter marciare a bassissime velocità per alcuni tratti durante le cerimonie ufficiali e le parate militari in modo assolutamente silenzioso e senza strapazzare la meccanica priva di flussi d’aria di raffreddamento.

Aurus: la vettura

Lo stile non è entusiasmante, tuttavia alcune parti sono piacevoli e riprendono, ovviamente, la Mercedes S. Gli interni si rifanno in qualche modo allo stile convenzionale delle vecchi ZIL anche se con strumenti e componenti modernissimi. 

Posteriormente la Limousine ha due sedili singoli, la cosa è in opzione sulla versione “normale”. Le due vetture hanno anche una sigla S600 per la berlina, L700 per la limousine. Gli interni sono rivestiti in pelle e legno (tra le scelte la betulla lavorata). La strumentazione è completamente elettronica. Completa, ovviamente, la lista degli optional, tra questi pneumatici run flat (per 120 km) telecamere e un sistema di emergenza che funziona attraverso il sistema satellitare russo GLONASS.

La Aurus Senat è lunga 5.630 mm (6.630 la limousine), larga 2.020 mm, alta 1.685 mm ed ha una luce libera da terra di 200 mm (170 la Limousine), il passo è di 3.300 mm (4.300 la limousine) insolita per una vettura europea ma spiegabile in Russia; il passo è di 3.300 mm (4.300 la limousine). Gli pneumatici sono 255/55 R 20 (run flat). 

La massa è di 2.740 kg, 6.205 per la limousine compresa blindatura. È uno dei pochi dati ufficiali che si conoscano sulla limousine, per via della necessità di movimentarla via aerea. A voce i tecnici russi sono molto orgogliosi della “leggerezza” della limousine dovuta al massiccio impiego di materiali non metallici per la blindatura.

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L'Aurus vista dal vero

Chi scrive era al Salone di Mosca il giorno della presentazione (29 agosto 2018), dal vero è meno pesante di quanto si veda in foto, certo messa vicino ad auto normali è enorme. Posteriormente è molto somigliante alla coetanea Mercedes S, anteriormente è la griglia, con 22 elementi verticali, che domina il disegno, ed è proprio quello ad essere un po’ troppo pesante.

L’interno è lussuoso come quello di una Mercedes 600 Guard, l’auto di riferimento. È incredibile notare come la miriade di componenti, almeno esteticamente, siano stati realizzati appositamente, in alcune disposizioni e in alcuni comandi ci sembra di intravedere la scuola Ford, del resto il socio “produttore” la Sollers, produce le Ford Mondeo in Russia. 

Alcuni coperchi di plastica, quello del motore ad esempio, e alcune finizioni interne mi sono parse un po’ raffazzonate, nonostante l’esemplare esposto al salone fosse indicato come un esemplare di serie, così come non sono bellissime alcune componenti meccaniche. Difficile dire se questo dipenda alla scuola ingegneristica russa o dipenda semplicemente dal fatto che ci si trova ancora in pre produzione. 

L'Aurus: prezzi e mercato

Al momento la quotazione della berlina viene data a 160.000 euro circa, più le opzioni che sono molte, soprattutto nelle finiture (legni, pelli differenti, vernici). A prima vista, dato lo sforzo tecnologico, sembra evidente come le perdite per ogni unità debbano essere molto elevate. In ciò viene in aiuto la struttura del NAMI (dove è la progettazione e la produzione delle piccole serie) che è un ente statale di interesse nazionale e quindi può ricevere fondi federali. La Sollers, che dovrebbe produrre la vettura in serie, è invece una azienda privata. Credibile che facendo assorbire i costi di progettazione ai vari istituti il prezzo possa essere quello indicato. Nessun cenno sulle previsioni di produzione o su mercati di export.

L'Aurus viene svelata al pubblico

La limousine definitiva viene svelata al pubblico il 7 maggio 2019, il giorno dell’insediamento di Vladimir Putin alla Presidenza Federale, quella vista a Ginevra non era definitiva. La macchina nuova c’è, ma non si pone molta enfasi su di essa. Due giorni dopo, il 9 maggio, è la volta di due delle tre Cabriolet, utilizzate nella parata militare che celebra la vittoria sulla Germania nel 1945. La limousine e la Senat erano comunque già state mostrate al Salone di Ginevra del 2019. 

Precedentemente vi è stato un lancio in pompa magna, solo statico, al Salone dell’Auto di Mosca il 29 agosto 2018. Testimonial il notissimo pugile Nikolaj Valuev che a dispetto della stazza (213 cm per 149 kg) e del viso inquietante è molto amato in Russia per la sua dolcezza. Oggi infatti conduce un popolare programma televisivo per bambini. 

L'Aurus Cabriolet

Curiosamente la vettura non ha il passo ridotto rispetto alla berlina. Ne risulta quindi una imponente cabrio di 5,6 metri con sigla interna di progetto EMP-412314. La perdita di rigidità della struttura è stata compensata con rinforzi sulla piattaforma e con una struttura a due porte (la portiera è molto più lunga). Tutti i pannelli aggiuntivi esterni sono stati realizzati in fibra di carbono onde non appesantire troppo le vetture. Le cabriolet sono equipaggiate con microfoni, sistema di trasmissione, maniglie per reggersi in luogo del sedile del passeggero. L’alto ufficiale che sta a destra è infatti sempre in piedi.

Vi è una capote automatica in tela, ospitata nel bagagliaio, ad azionamento elettrico, che si può usare come copertura di emergenza in caso di pioggia, ma non è certo intesa per viaggiare: si tratta pur sempre di una autovettura da parata.

Ne sono state prodotte solo tre (due da utilizzare e una di scorta). Una delle vetture è stata anche immatricolata e dalla motorizzazione russa per uso stradale con la targa H949ET 799, dato che i dati sono pubblici ne è uscito il curiosissimo numero di telaio, il VIN: XKN0B1000K1000001. Gli altri due esemplari hanno le targhe militari e i dati sono, ovviamente, riservati.

Archivio immagini: Aurus, Carlo Otto Brambilla e archivio storico Cars by Images

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