Post

2021 Abarth 1000 SP, un esemplare unico in onore della versione del 1966 progettata dall'ingegner Mario Colucci

Immagine
Nel 2021, a 55 anni esatti dal debutto dello storico modello, il progetto viene rielaborato e perfezionato: Abarth 1000 SP rinasce sotto forma di una one-off dalle linee audaci ma coerenti con l’antesignana. Nella seconda metà degli anni Cinquanta, Alfa Romeo e Abarth collaborarono per realizzare una vettura sportiva di cilindrata contenuta. Il progetto, affidato a Mario Colucci , ingegnere milanese e dipendente Alfa Romeo , si concretizzò nel 1958 con la produzione di un’ Alfa Romeo di derivazione Abarth 1000 , una coupè compatta, spinta da un motore realizzato a partire dal quattro cilindri dell' Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce , ma ridotto nella cilindrata, e caratterizzata dal telaio a traliccio di tubi. La vettura, vestita da una carrozzeria realizzata da Bertone su disegno di Franco Scaglione , resta un esemplare unico. Al termine di questa collaborazione, Colucci venne assunto come Direttore Tecnico da Carlo Abarth e, nel 1966 , gli venne affidato l’ambizioso p

1963 Chrysler Turbine Car, 55 esemplari per i test, ma mai la produzione in serie

Immagine
Fu Ghia a realizzare le 55 scocche per la Chrysler Turbine del 1963 . Pensate che Chrysler ne tenne per sé 5 esemplari, mentre gli altri 50 vennero, al tempo, prestati ad un pubblico selezionata per prove che durarono circa una settimana per ogni test. Cittadini americani compresi tra i 21 anni e i 70 anni, per un totale di 203 persone in tutto, provarono tra il 1963 e il 1966, 50 Chrysler Turbine in giro per gli Stati Uniti. Chrysler fu un'azienda che, sin dall'inizio della sua intera esistenza, mostrò una particolare dedizione per la tecnologia avanzata e una forte inclinazione verso la sperimentazione di nuove idee, idee sempre più avanzate rispetto ai tempi in cui vennero presentate. Tutte le Chrysler Turbine vennero realizzate nella colorazione Metallic Bronze con il top in vinile nero . Non sono pochi coloro che sostengono che nella Chrysler Turbine ci sia odore di Ford Thunderbird . La realtà, come sempre, va ricercata nei fatti ed, in effetti, Elwood Engel , art

Renault Twingo ZE Electric, introduzione al modello

Immagine
Proprio in questi giorni abbiamo in prova  Renault Twingo ZE Electric , una vera sorpresa sotto ogni profilo. Piacevole da guidare, con un'autonomia perfetta per gli spostamenti urbani e interurbani, la piccola francese non solo conserva il vantaggio di essere super compatta, confortevole e simpatica, ma con questa trazione elettrica è anche a emissioni zero, silenziosa e vivace. Renault ha messo a frutto la sua conoscenza approfondita del segmento delle piccole city car per sviluppare un veicolo elettrico la cui maneggevolezza, autonomia e prestazioni sono perfettamente adatte agli utilizzi degli automobilisti urbani. Renault Twingo ZE Electric riprende il design sbarazzino, la personalità e il potenziale di personalizzazione unico di Renault Twingo , arricchendoli di dettagli che ne svelano l’identità elettrica.  Per quanto riguarda il piacere e la facilità di guida, proprio come la sua gemella dotata di motore termico, Renault Twingo ZE Electric vanta il miglior raggio di st

Pirelli e la tecnologia Run Flat, vent'anni fa l'introduzione sui pneumatici stradali

Immagine
Continuare a guidare in caso di foratura del pneumatico senza rimanere fermi a bordo strada: è il principale beneficio offerto dalla tecnologia Run Flat , introdotta da Pirelli nel 2001 sui pneumatici stradali grazie all’esperienza acquisita nel mondo dei rally . Infatti, è in queste competizioni che sono state testate le prime coperture con una struttura rinforzata in grado di continuare la corsa dopo una foratura, senza perdere minuti preziosi in gara. La continua attività di ricerca e sviluppo nel campo dei materiali e dei processi ha portato Pirelli a incrementare negli anni il comfort di guida delle vetture che montano pneumatici con tecnologia Run Flat . Grazie, infatti, a nuove soluzioni tecnologiche nella struttura del pneumatico, e all’evoluzione dei materiali impiegati, è stato possibile ottimizzare il comfort di bordo e ridurre la resistenza al rotolamento del pneumatico, con conseguenti riduzioni del consumo di carburante e minori emissioni nell’ambiente. L’assorbimento de

Il progetto INPROVES per lo sviluppo di una nuova generazione di motori elettrici

Immagine
Il progetto INPROVES risponde alla sfida di sviluppare una nuova generazione di motori elettrici ed è stato istituito nell’ambito del Programma operativo regionale 2014-2020 e cofinanziato da Regione Lombardia con fondi europei. Il progetto INPROVES , che è patrocinato dal Cluster Lombardo della Mobilità e vede inoltre coinvolta la Fondazione Politecnico di Milano , risponde agli obiettivi di innovazione indicati nel Libro Bianco dei Trasporti della Commissione Europea (2011) , nell’ Agenda Strategica del Cluster Nazionale della Mobilità Sostenibile (2015) , nel Work Programme (WP) della strategia di specializzazione intelligente della Regione Lombardia (2014) .  La sfida di  INPROVES  è stata quella di sviluppare una nuova generazione di motori elettrici ad alte prestazioni , sia per gli impianti frenanti, sia per la trazione dei veicoli, secondo le logiche dell’ Industria 4.0 , sfruttando quindi la digitalizzazione dei prodotti e dei processi produttivi a vantaggio della sicurezz

Alfa Romeo Giulia GTA, lo storico badge torna su strada

Immagine
Alfa Romeo ha presentato alla stampa internazionale la nuova Alfa Romeo Giulia GTA presso il Centro Sperimentale di Balocco, nello stesso luogo in cui venne sviluppata, da Autodelta , la leggendaria Alfa Romeo Giulia GTA del 1965 , ovvero la Gran Turismo Alleggerita , che collezionò successi sportivi in tutto il mondo. Ispirandosi a uno dei modelli più vincenti dei 111 anni di storia dell'Alfa Romeo, la nuova Alfa Romeo Giulia GTA rappresenta la massima espressione in termini di stile, meccanica e piacere di guida. Nelle immagini sopra, l' Alfa Romeo Giulia GTAm . Alfa Romeo Giulia GTA è equipaggiata con il motore Alfa Romeo 2.9 V6 Bi-Turbo potenziato a 540 CV , la cui potenza specifica di 187 CV/litro è best in class. Grazie all’adozione estesa di materiali ultraleggeri, beneficia di una riduzione di massa fino a 100 kg rispetto all'Alfa romeo Giulia Quadrifoglio e a ccelera da 0 a 100 km/h in soli 3,6 s .  Sono state sviluppate, inoltre, soluzioni tecniche specific

Audi Q4 50 e-tron quattro, arriva la trazione integrale

Immagine
La trazione integrale quattro elettrica debutta all’interno della gamma Audi Q4 e-tron . Il powertrain che utilizza due motori elettrici è in grado di sviluppare una potenza massima di 299 CV , e una coppia massima di 460 Nm , dati che permettono alla vettura di coprire lo 0-100 km/h in 6,2 s . L' autonomia garantita dal sistema di batterie è pari a 487 km , calcolati secondo il ciclo WLTP . L' Audi Q4 50 e-tron quattro rappresenta il top della gamma e di conseguenza ci troviamo di fronte ad una dotazione tecnica di massimo livello: segnaliamo tra tutti, lo sterzo progressivo e l' assetto sportivo montato di serie sulla variante S line edition . Di serie sono anche il display a colori MMI touch di 11,6", la piattaforma d’infotainment MIB 3, il sistema di navigazione MMI plus, i servizi connect estesi, l'Audi virtual cockpit e l'airbag centrale. La vettura sarà disponibile nelle concessionarie italiane a partire dal prossimo mese di giugno .  Archivio imma

Da Willys a Jeep, sintesi di una storia che merita di essere raccontata

Immagine
Nel luglio del 1940 , le forze armate statunitensi informarono le case automobilistiche che stavano cercando un veicolo da ricognizione leggero per sostituire la motocicletta dell'esercito e i veicoli Ford Model-T modificati . L'esercito coinvolse 135 produttori , affinché facessero la loro proposta e, a tale scopò, stilò un lungo elenco di specifiche che avrebbero dovuto essere soddisfatte dal nuovo veicolo. Tra le tante, le più importanti furono le seguenti: una capacità di carico di 600 lb ( circa 272 kg ), un passo inferiore ai 75"  ( 1.905 mm ), un' altezza inferiore ai 36"  ( circa 914,4 mm ), un motore in grado di girare in modo estremamente regolare per velocità del veicolo comprese tra le 3 mph ( circa 5 km/h ) e le 50 mph ( circa 80 km/h ), una scocca a corpo rettangolare, la trazione integrale con ripartitore di coppia a due velocità, il parabrezza ribaltabile, tre sedili avvolgenti e un peso lordo inferiore alle 1.300 lb ( circa 590 kg ). Qui sopr

1965 Goldenrod, oltre 650 km/h grazie a quattro motori Chrysler HEMI. Nasce la leggenda dei fratelli Summers

Immagine
La Goldenrod fu un veicolo utilizzato a metà degli anni '60 per infrangere il record di velocità su terra, ovviamente sulle distese di Bonneville nello Utah . Ciò che incuriosisce maggiormente, però, a parte la sua forma particolarmente aerodinamica, è il sistema di trazione: un'auto del genere farebbe subito pensare alla classe dei veicoli mossi da un motore a jet, eppure la Goldenrod conquistò il suo record nella classe dei mezzi tradizionali, ossia con moto trasmesso alle ruote e da qui al terreno. Ad assicurare il record di velocità su terra, ci pensò sicuramente il design allungato e impreziosito di tutti i risultati che la ricerca aerodinamica del tempo poteva assicurare, ma non solo. A spingere la Goldenrod verso il suo record, infatti, ci pensarono quattro motori Chrysler HEMI e un sistema di trasmissione capace di portare coppia, e quindi potenza, ad ognuna delle quattro ruote.  Il record di velocità conquistato dalla Goldenrod, pari a 409,277 mph ( 658, 67 km/h

RHIAG Group insieme a Standard e Testing, lo spin-off del Politecnico di Torino, per aiutare le officine a misurare le loro performance

Immagine
Un percorso per le officine dei network multimarca del Gruppo che desiderano investire sulle proprie competenze e professionalità, avendo sempre chiari i propri obiettivi di profittabilità. Mai come in questo momento storico in cui tante certezze sono messe in discussione e il mercato si prospetta mutevole, ma denso di opportunità derivanti dalle sfide delle nuove tecnologie, è importante per un’officina investire sulle proprie competenze e professionalità, avendo sempre chiari i propri obiettivi di profittabilità. Ecco perché RHIAG Group  ha deciso di siglare una partnership con Standard e Testing , spin-off del Politecnico di Torino che ha messo a punto un percorso di Asseverazione per l’officina meccanica mirato a far acquisire consapevolezza dei punti di forza e di vulnerabilità della propria struttura, a individuare specifiche soluzioni per migliorare le criticità e, in ultima istanza, a certificare il livello di professionalità dell’officina. Per un imprenditore è fon

Ferrari 812 Competizione e Ferrari 812 Competizione A, l'aerodinamica

Immagine
L’incremento di potenza erogata e regime massimo della  Ferrari  812 Competizione comporta un aumento della potenza termica , con conseguente aggravio dei requisiti di raffreddamento . La gestione dei flussi è stata resa ancor più efficiente, senza aumentare dimensioni e peso delle masse radianti. Mentre nella Ferrari 812 Superfast le prese d’aria di aspirazione occupano parte della bocca centrale, per la  Ferrari  812 Competizione è stata scelta una soluzione integrata nel convogliatore. Tale layout lascia un maggior spazio di espansione laterale al convogliatore stesso, fino al limite del telaio, riducendo inoltre peso e perdite di carico del flusso destinato alla camera di combustione, a beneficio delle prestazioni. L’ evacuazione dell’aria calda in uscita dal radiatore è stata migliorata sfruttando le aperture sul cofano motore in corrispondenza degli intagli della lama centrale e delle branchie nel parafango. Queste zone, particolarmente efficienti dal punto di vista termico,

Articoli popolari

1971 Lamborghini Miura SV, 50 anni fa l'esordio al Salone di Ginevra

2021 Audi Q3 e Audi Q3 Sportback sono disponibili con nuovi allestimenti

Ferrari 812 Competizione e Ferrari 812 Competizione A, l'aerodinamica

2021 - Mercedes-Benz GLA: stile, prestazioni, comfort e compattezza

Volani a doppia massa con sistema a pendolo centrifugo

Maserati Innovation Lab, Dardust e la progettazione del suono dei futuri modelli

Brembo spiega il raffreddamento dei freni per le Formula 1

2020 Ford Puma Titanium X 1.0 Ecoboost Hybrid 125 CV, il meglio di ogni mondo

Il motore Honda B16 e il sistema VTEC

2021 Volkswagen Polo GTI, arrivo imminente